Se fallisco… ti rimborso

L’Associazione Calcio Cesena, come suo solito, ha lanciato con abbondante anticipo la sua Campagna Abbonamenti per l’entrante stagione di Serie B.

La campagna 2018/19, come nella tradizione del club romagnolo, offre al tifoso una vasta serie di opzioni ed incentivi mirati ad agevolare l’acquisto della tessera: “Porta un amico”, “Porta uno Junior”, “Porta la famiglia”, oltre a tariffe speciali per Over 65, Universitari, Tifosi Fuori Regione, Studenti, Genitori e perfino Docenti (sì, hai letto bene: docenti!). Questo approccio tentacolare alla tifoseria risulta apprezzato in Romagna: nella stagione scorsa, per dire, ha consentito d’emissione di 9.445 abbonamenti (niente male per una città che conta meno di 100.000 abitanti).

Ma l’opzione più rivoluzionaria
di questa campagna abbonamenti,
e che forse non è stata messa abbastanza
in evidenza mediaticamente,
è l’abbonamento 3 x 2:
vedi 3 stagioni, ne paghi 2

Proprio così: acquisti e paghi in unica soluzione l’abbonamento per 2 stagioni (il 2018/19 e il 2019/20)… e il terzo (2020/21) è in omaggio. Nello spiegare i dettagli dell’iniziativa, il club, con zelo, puntualizza che se benauguratamente la squadra in queste stagioni entranti sarà promossa in Serie A, gli abbonamenti di Serie A escluderanno una partita stagionale (“La Giornata Bianconera”).

Con altrettanto zelo – zelo assai probabilmente figlio delle notizie di pubblico dominio relative ad un passivo di bilancio di circa 50 milioni di euro sulle spalle dell’AC Cesena – un tifoso sui social del club ha posto una domanda crudele ma in un certo senso doverosa:

 

 

Cui i responsabili social del Cesena, presumibilmente dandosi una grattatina alle parti intime, hanno risposto con solerzia:

 

Sulla restituzione della quota versata in caso di retrocessione ci fidiamo di quanto dice il club. Mentre, pur non essendo esperti di diritto fallimentare, ci risulta difficile pensare che, in caso di fallimento, una società sportiva possa far uscire denari appositamente per questo tipo di “rimborso” (vi è una disciplina molto severa, e anche retroattiva, che regola le uscite di cassa di una società che dichiara fallimento).

In ogni caso, come scrisse in un telegramma dalle Bermuda lo scrittore americano Mark Twain:

“Spiacente di deludervi, ma la notizia
della mia morte è grossolanamente esagerata”.

[Si ringrazia Rinaldo Belleggia]